Una macchina misteriosa alla fine della Prima guerra mondiale

Articolo tratto dal Bollettino Compu n° 68

Una foto che ritrae una macchina del Mitterhofer ancora in uso? Oppure una macchina in legno artigianale assemblata in situazione di guerra? O un prototipo di un inventore sconosciuto e che tale resterà? Sono solo ipotesi, ma forse il mistero resterà tale. Sappiamo che Peter Mitterhofer, l’inventore del Sud Tirolo, oggi Parcines è in Italia in provincia di Bolzano, costruì modelli di macchine per scrivere dal 1864 al 1870 circa. Si susseguirono diversi modelli sempre con un maggior grado di precisione. Non sappiamo in realtà quanti esemplari costruì e, se qualcuno, fu messo in vendita e destinato all’uso vero e proprio. Però la fotografia che qui riproduciamo fa pensare ad una delle sue macchine anche se a nessuna in particolare di quelle giunte fino a noi.

Ma ricapitoliamo la storia. Qualche mese fa, cercando in rete del materiale cartaceo, mi imbatto in questa cartolina. Dalla didascalia si presuppone che sia stata scattata alla fine della Prima guerra mondiale sul Colle Sant’Elia. Su un tavolo vi è un coperchio in ferro, molto simile a quello delle Olivetti M1 e M20. Naturalmente non può essere di una M20 perché ancora non era stata costruita e, se fosse di una M1, sarebbe a carrello largo. Sotto, comunque, si intravede solo in parte la sagoma di una macchina per scrivere in legno. Ricorda una Remington, ma quelle le facevano solo in metallo. Due legnetti reggono il coperchio e davanti spunta la sagoma di quella che dovrebbe essere la tastiera. Molto malmessa, a prima vista.

La didascalia recita: “Vecchio cimitero degli eroi del colle di Sant’Elia, Caduti guerra 1915-18”. Siamo quindi nei pressi di Trieste dove si combatterono sanguinose battaglie. Spinto dalla curiosità, sono andato alla ricerca di questo cimitero di guerra e ho scoperto che negli anni è stato trasformato nientemeno che nel maestoso sacrario di Redipuglia.

Visitando la parte museale, mi sono imbattuto nella fotografia originale, esposta in bella vista insieme ad altre.

Di che macchina si tratta, quindi? Di qualcosa di conosciuto o di un prototipo di cui nessuno ha ancora informazioni? Se qualche socio, fra i propri materiali, ha delle foto che ricordano la macchina in questione, lo comunichi a segreteriacollezionisti@gmail.com

2 pensieri riguardo “Una macchina misteriosa alla fine della Prima guerra mondiale

  • 16 febbraio 2017 in 20:43
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    Trovo a colpo d’occhio una somiglianza con la Remington 7 o il modello precedente, e ad un’esame attento della foto si trovano degli elementi quasi inconfutabili:
    In primis la leva dell’interlinea, si nota chiaramente che sporge dal buio della custodia sul fianco destro, ed è proprio identica a quella dei modelli 6 e 7
    Il telaio, per quanto rotto, ha una netta similitudine con quello di questi 2 modelli.
    E’ presente centrale rispetto al corpo macchina un cerchiello nichelato lucido che serve a supportare il feltro di finecorsa dei martelletti, anche qui si nota un riflesso compatibile nel punto corrispondente.

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    • 24 febbraio 2017 in 14:26
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      Grazie mille per la tua spiegazione, Alessio!!!

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